NON PRENDA LA GIUSTIZIA IL SOPRAVVENTO SUL DOLORE DEGLI ITALIANI ATTRAVERSO L’INFORMAZIONE

Un’ondata di inchieste, dal Pio Albergo Trivulzio di Milano, dilaga in tutt’Italia. Non è accettabile che il dramma che stiamo vivendo a livello umano debba passare quasi in secondo piano dinanzi al sequestro giudiziario di documenti o agli avvisi di garanzia comunicati attraverso i giornali e pompati a dismisura dall’ informazione. Come già da qualche giorno sta accadendo. Dobbiamo abbandonare subito questa strada. La giustizia faccia il suo corso, indaghi e lo faccia con discrezione, perché si può fare. Non è necessario far conoscere ogni atto d’indagine ai giornali e alle televisioni. Non dobbiamo permettere che lo sbandieramento ai quattro venti di atti giudiziaria da parte di un’informazione famelica, possano minimamente inquinare il nostro sentimento di dolore che stiamo drammaticamente coltivando nei nostri cuori, acuito dalla paura e dall’angoscia per un futuro buio e ignoto.  

Dico quindi a voi dell’informazione di finirla subito, prima che le trasmissioni televisive si trasformino in tribunali aperti dove i PM si impadroniranno della scena ancora per poco occupata da una schiera infinita di virologi e immunologi e di cui francamente ne abbiano piene le tasche..

Parlateci di cose belle, raccontateci delle straordinarie imprese dei medici, degli infermieri e dei tanti operatori sanitari che stanno lavorando giorno e notte per salvare vite umane. Raccontateci le loro storie, quelle dei loro familiari, ma anche le storie delle persone che hanno perso la vita e di quelle che continueranno a viverla senza i loro cari. Aiutateci a condividere i sentimenti, l’amicizia, la voglia di vivere e di tornare a vivere. Anche questo è il ruolo dell’informazione.

Lascia un commento