VISITATE L’ITALIA PRIMA CHE GLI ITALIANI LA DISTRUGGANO

È lo slogan di un’agenzia turistica svedese degli anni ‘70, riproposta dal Times e dai giornali tedeschi negli anni ‘80. Erano i tempi degli sventramenti dei centri storici, del dilagante abusivismo edilizio e dell’aggressione al paesaggio.

Quei messaggi ci hanno fatto assai male. E ci siamo chiesti se dietro quei duri attacchi si celasse un disegno politico. Macché, l’aspirazione di ogni cittadino del nord è sempre stata quella di venire in Italia almeno una volta nella vita, ammaliati dalla ricchezza della nostra arte, dal paesaggio, dalle città storiche, dal mangiare italiano, dalla musica e dalla lingua. Fatto è che loro non condividono come le nostre ricchezze vengano gestite. Probabilmente loro sono convinti che sarebbero più bravi di noi e lo saprebbero salvare e valorizzare meglio di noi. Ammesso e non concesso che non debbano scontrarsi anche loro con leggi borboniche, burocrazie farraginose, camorre, tangenti, incuria e altre varie specialità italiane, pubbliche e private…

Ma veniamo all’attualità. Oggi il quotidiano tedesco BILD ZEITUNG, (2 milioni di lettori in tutto il mondo) ha dedicato all’Italia una pagina intera dal titolo “ Siamo con voi”. Una pagina affettuosa e  accattivante. “ piangiamo insieme  a voi i vostri morti”,  “ vi siamo vicini in questo momento di dolore..,  “ ci avete aiutato a far ripartire la nostra economia”…. “amiamo l’Italia, Capri, la Toscana, la dolce vita”.  “Siete sempre nei nostri pensieri, ce la farete, perché siete forti”. Bene! Ma nessuna parola è stata spesa sulla solidarietà richiesta dal nostro governo all’Europa per fronteggiare l’emergenza. Alcune testate italiane, il Corriere in primis, hanno ripreso e tradotto l’articolo definendolo “ ipocrita”. E’ giusto. La pagina del BILD  è’ una risposta strategica alle nostre prese di posizione di questi giorni, anche assai dure, contro il governo e il popolo tedesco  per la marcata loro opposizione agli eurobond richiesti  non solo dall’Italia.

Non dobbiamo farci ammaliare dalle espressioni di fraterna amicizia contenute nell’articolo tedesco, ma non bisogna ignorare che quanto detto nell’articolo sull’amore per il nostro Paese risponda a verità. I tedeschi amano davvero l’Italia. Io credo, nel rispetto delle opinioni dei nostri economisti  che nella posizione tedesca vedono una chiara volontà di isolare l’Italia ed indebolirla sul piano economico a vantaggio della loro economia e di qualche altro alleato, che l’atteggiamento politico del governo tedesco rifletta  l’opinione che il suo popolo ha dell’Italia, ovvero di un paese inaffidabile e non rispettoso delle regole.

Non v’è dubbio che nei prossimi giorni l’zione diplomatica del nostro governo dovrà essere forte e determinata e sostenuta anche da alleati autorevoli. Ma in parallelo mi sento di suggerire che un’azione altrettanto forte ed efficace debba essere rivolta verso il popolo tedesco; affidandoci magari  ad un prestigioso mediatore, affiancato da altrettanti personaggi autorevoli del mondo della cultura e della scienza, facendo appello allo spirito solidale e sostenere  la ricchezza straordinaria di valore universale dell’Italia, la cui cultura ha ispirato la nascita della stessa Europa.  

    Con questo stratagemma si potrà verosimilmente ottenere che il popolo tedesco faccia pressione sul proprio Governo perché questa drammatica emergenza sanitaria venga affrontata tutti assieme, non solo per aiutare l’Italia ed altri paesi in difficoltà, ma l’Europa. Diversamente essa rischierà di scomparire.  

Lascia un commento