CONBATTERE L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO CHE UCCIDE E DANNEGGIA L’AMBIENTE È UNA PRIORITÀ. INVESTIAMO DA SUBITO CON RISORSE STRAORDINARIE

La notizia che ho condiviso ieri con voi relativa ad alcuni studi dai quali emergerebbe una correlazione diretta tra i livelli di inquinamento atmosferico di alcune aree del Paese e la maggiore diffusione del Covid-19 (Pianura Padana), non ha avuto particolare risalto sulla stampa e sul web. Certo, non si tratta di una notizia in grado di contribuire da subito alla risoluzione della emergenza sanitaria che stiamo vivendo. 

Tuttavia, questa terribile epidemia ci pone di fronte alla necessità di guardare anche oltre. Terminata l’emergenza, si dovranno affrontare con lungimiranza le cause e gli effetti di tutto ciò che mette a rischio l’equilibrio ambientale e la nostra salute.

La tutela e la salvaguardia dell’ambiente e la lotta contro l’inquinamento, un nemico invisibile capace di distruggere milioni di vite e di veicolare in modo sorprendente i virus, tra i quali quello che oggi sta mettendo in ginocchio il mondo intero, dovrebbe essere iscritta come priorità nell’agenda delle cose da fare, superata l’epidemia.

Non sottovalutiamo il nemico, pensiamoci fin da ora, investiamo da subito le risorse straordinarie disponibili, affidando ad una Task Force di grandi esperti la elaborazione di una strategia di medio e lungo termine per ridurre l’inquinamento atmosferico nel Paese.

Non rimandiamo al dopo, quando i danari saranno esauriti e ci troveremo di nuovo a combattere con il nemico di sempre, magari ancora più forte di prima.  

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