FIRENZE. DOPO TRENTA ANNI LE TRE PORTE DEL BATTISTERO DI NUOVO ASSIEME.

Da ieri si possono ammirare, l’una accanto all’altra, nella Sala del Paradiso del museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore le tre gigantesche porte del Battistero (circa 5 metri di altezza per 3 di larghezza ciascuna), capolavori in bronzo e oro, due delle quali furono realizzate da Lorenzo Ghiberti tra il 1330 e il 1452 e la terza, la porta sud, opera di Andrea Pisano, discepolo di Giotto, gravemente danneggiata dall’alluvione del 1966 ed egregiamente restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Le tre porte, che per oltre 30 anni state divise, potranno così finalmente essere ammirate tutte assieme fra i capolavori di Donatello, Verrocchio e Michelangelo e al loro posto, per ovvi motivi di tutela, saranno collocate tre fedelissime copie.Queste sono le belle notizie che fanno piacere e che ti riempiono il cuore in un momento così buio, caratterizzato da negatività di ogni tipo, sfiducia e perdita di entusiasmo all’insegna della rassegnazione. Godiamoci questa bella operazione, che evidenzia la grandezza e la unicità del patrimonio storico artistico italiano e il talento dei nostri straordinari maestri restauratori.

E su questa ricchezza che il nostro Paese dovrebbe fondare un nuovo Rinascimento. Si può fare. Ne dovremmo essere tutti convinti. Ma se ne parli, anche ad alta voce.

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